Quattro ottimi motivi per scegliere di acquistare un pezzo vintage

Ciclicamente, si parla sempre del vintage.

All’inizio il vintage è arrivato alla ribalta per l’onda d’urto creata dai ricercatori di tendenze o cool hunter, che – oltre ad avere un occhio di riguardo per lo street style – hanno cercato e ricercano tutt’ora moltissimo anche negli armadi di nonne e prozie.

Poi c’è stato, ed è ancora in auge l’attenzione ai punti di produzione del tessile, per la salvaguardai dei diritti umani, e la questione dell’ecosostenibilità (la così detta moda circolare, ovvero la consapevolezza da parte del consumatore di poter ricoprire un ruolo fondamentale scegliendo capi ed oggetti con più cognizione).

Ultimo punto, ma non meno importante, è il fattore economico che negli ultimi tempi è diventato una leva sicuramente potente sulla quale poter contare.

Finito il preambolo, possiamo iniziare a dare una definizione di vintage:

  • un capo o un oggetto vintage deve essere stato prodotto da almeno 20 anni (in Gran Bretagna anche da 25 anni, mentre alcuni venditori o rivenditori – anche noti – sono più indulgenti e fanno rientrare il vintage nei 15 anni dalla produzione dell’oggetto stesso). Se un oggetto è antecedente ai 20 anni, allora è classificato come second hand.
  • Appurato il requisito sopra, un oggetto, per resistere al tempo, deve essere fatto con materiali di buona qualità ed alta tecnica, spesso superiore ai capi nuovi.
  • Solitamente i manufatti vintage sono oggetti che nel corso del tempo hanno contribuito in qualche modo a fare la storia del costume e di conseguenza hanno assunto un certo valore.

Dopo aver inviduato le linee guida da seguire, vediamo perchè scegliere un oggetto oppure un capo vintage può fare la differenza.

Designer brand: vi è la concreta possibilità di acquistare oggetti di lusso oppure oggetti di marca che non potremmo permetterci, molte volte particolari, unici ed esclusivi; è possibile trovare manufatti (anche iconici) fuori produzione.

Sostenibilità: scegliere capi oppure oggetti vintage significa dar loro nuovo vigore, allungare il ciclo di vita produttivo e limitarne l’impatto ambientale.

Esperienza di acquisto: spesso (ma purtroppo non sempre) chi lavora in negozi di questo tipo è ben formato e specializzato, ha un ottimo senso estetico e fiuto da cool hunter.

Convenienza: solitamente, il costo rispetto ai manufatti nuovi è inferiore.

Arrivati al fondo del post, spero che non siate ancora davanti al pc ma stiate correndo alla scoperta del magico mondo del vintage.

Celine, campagna stampa 2017 (immagine via Pinterest)
immagine presa via Pinterest, primi anni ’50

Immagine iconica: il logo dei Rolling Stones, disegnato nel 1971 (immagine via Pinterest)

Mix and match: vintage e nuovo si compensano e diventano armonici (immagine via Pinterest)

Nel 1963 nasce la Polaroid a colori (inizialmente Polacolor) ed è rivoluzione. Macchina iconica, come iconico è rimasto il logo arcobaleno. (immagine via Pinterest)