Collezionando borse vintage e borse iconiche – part #3 – Gucci

ca. 1971, Rome, Italy --- Russian model, Veruschka, walking with two dogs in the Borghese Gardens of Rome, wearing a light suede vest and short shorts with a dark shirt and leather belts by Gucci, a wide-brimmed black straw hat by Remo Argenti, and knee-high black leather boots by Mario Valentino, and holding a large shoulder bag and travel bag by Gucci. --- Image by © CondÈ Nast Archive/CORBIS

Riprende la serie dedicata alle borse vintage, questa volta dedicata a Gucci.

La maison Gucci è stata fondata nel 1921 a Firenze ed originariamente produce prevalentemente pelletteria e valigeria in cuoio. Negli anni successivi poco per volta si espande a Milano e Roma. L’azienda regge anche durante la seconda guerra mondiale, ma a causa della carenza di cuoio, pur di portare avanti la produzione, sperimente altri tipi di materiale come la canapa, lino e iuta. Nel 1947, un artigiano Gucci crea la Bamboo bag, borsa a mano con forma di sella e con il manico in bambù, materiale che abbondava sulle rive dell’Arno. Nel 1953 Gucci apre a New York. Se volete altri cenni storici potete trovarne qui, io proseguo con i punti salienti che interessano gli appassionati del vintage, e li trovate qui si seguito:

  • Nel 1950 è introdotto il tema della striscia verde e rossa,  ispirato ai sottopancia delle selle
  • Negli anni ’60 viene introdotto il logo della doppia G ad incastro
  • Negli anno ’70 l’azienda ha un picco di produzione ed inizia a far fare alcuni articoli all’estero, penalizzando la qualità che fino ad allora l’aveva contraddista. In quel periodo, oltre ad aumentare la produzione di borse la maison Gucci ha prodotto anche qualsiasi altro tipo di cosa vi possa venire in mente (tipo porta sale e porta pepe, orologi, gioielli, pianoforti – solo 3 fortunatamente – interni per auto Cadillac, carta igienica con motivo – manco a dirlo – a strisce verde e rossa… quando dicevo tutto era proprio tutto eh)
  • Negli anni ’80… beh, è l’apice direi. Gucci diventa definitivamente uno status simbol e nessuno ne può fare a meno.
  • Nel 1994 Tom Ford diventa il direttore creativo di Gucci ed il marchio ha nuova energia. Nello stesso periodo molti degli articoli in produzione vengono tolti, dando all’azienda una direzione precisa e focalizzandola su pochi ma chiari obiettivi.

Dopo questa veloce panoramica, parliamo delle borse.

Le prime borse Gucci non hanno un numero seriale, non hanno timbro, non hanno nulla. Quindi è difficile riconoscerle, a meno che vostro nonno o il vostro prozio non sia stato un artigiano al soldo del sig. Gucci. Dal 1950 al 1970 circa all’interno delle borse è possibile vedere impressa la scritta in oro Gucci. Alcune borse hanno inpressa la scritta “Gucci made in Italy” o semplicemente lo scudo Gucci impresso, sempre color oro. Alla fine degli anni 1980 ai primi del 1990 Gucci ha sostituito i marchi impressi con una placca in metallo con la scritta ” GUCCI ” o “Gucci Made in Italia “, con lo scuco Gucci nella parte anteriore. Nelle borse post 1990 il numero seriale esiste e va da 10 a 13 cifre, suddiviso su due righe: riga superiore identificativo del m0dello Gucci, riga inferiore numero seriale dell’articolo. Le cerniere delle tasche interne, quando ci sono, sono in metallo: le cerniere saranno in plastica nelle borse post 1970, tendenzialmente in quelle monogrammate.
Ma ora, spazio alle immagini.

Immagine1
Esempi di marchi Gucci vintage
Jacqueline-Onassis-1970s-Gucci-Bag
1970 – Jacqueline Onassis indossa una borsa Gucci, ribattezzata poi Jackie O
June 1996 a
Roma, giugno 1996 – Lady Diana
The African Queen
1951 – Lauren Bacall indossa un bauletto Gucci. Lei, Humphrey Bogart e Katharine Hepburn stanno lavorando alla realizzazione del film “La Regina d’Africa”
Truman Capote and Barbara Babe Paley in Paris, 1959
Parigi, 1959 – Truman Capote e Barbara “Babe” Paley: la signora, oltre ad indossare la borsa Gucci, porta anche un paio di mocassini, sempre Gucci.
ca. 1971, Rome, Italy --- Russian model, Veruschka, walking with two dogs in the Borghese Gardens of Rome, wearing a light suede vest and short shorts with a dark shirt and leather belts by Gucci, a wide-brimmed black straw hat by Remo Argenti, and knee-high black leather boots by Mario Valentino, and holding a large shoulder bag and travel bag by Gucci. --- Image by © CondÈ Nast Archive/CORBIS
ca. 1971, Rome, Italy — Russian model, Veruschka, walking with two dogs in the Borghese Gardens of Rome, wearing a light suede vest and short shorts with a dark shirt and leather belts by Gucci, a wide-brimmed black straw hat by Remo Argenti, and knee-high black leather boots by Mario Valentino, and holding a large shoulder bag and travel bag by Gucci. — Image by © CondÈ Nast Archive/CORBIS