Collezionando borse vintage e borse iconiche – part #1

Da qualche anno a questa parte il mercato del vintage è diventato particolarmente vigoroso, e sono spuntati un pò d’appertutto negozietti vintage che propongono articoli che loro ritengono tali, come sono spuntati, sopratutto nel panorama web, esperti vintage che possono riconoscere stili, epoche, borse vere, borse false. Intendiamoci bene eh: qualcuno che padroneggia l’argomento c’è, ma in confronto alla maggioranza, sono molto pochi, purtroppo.

Nel mio piccolo, vorrei condividere qualche nozione imparata in anni di frequentazione di mercati, aste, musei, negozi (a volte è un duro lavoro, ma la formazione è sacrosanta :), acquisti giusti per caso, sbagliati per caso, acquisti sbagliati volontariamente ed acquisti sbagliati perchè mi sono lasciata abbindolare da sedicenti venditori (questa è sempre formazione sul campo eh).

Ma andiamo per punti salienti.

  • Rivolgetevi sempre ad un venditore di fiducia, che non è banale. Con l’aiuto di internet ne potete trovare di ottimi e potete far affidamento su eventuali recensioni che potete trovare in rete; uno dei miei venditori preferiti on-line è www.ninafurfur.com ; se non utilizzare il mezzo telematico, il buon vecchio e sano passaparola va benissimo. Non vorrei ripetermi troppo, ma fate particolare attenzione a chi vi suggerisce in vendita borse vintage originali a prezzi bassi ed invece cerca di rifilare solo falsi usati e di pessima qualità: in giro ce ne sono quantità incredibili.
  • Seguite il vostro istinto: se la borsa che avete davanti non vi convince del tutto, non acquistatela. Sono i particolari che formano tutto l’insieme, e se qualche particolare non vi convince, lasciate stare.
  • Cercate sempre i numeri seriali e verificateli  (anche se non tutte le borse ne sono in possesso: le Chanel più datate non hanno numero seriale, mentre le piu recenti hanno un serial number di 8 cifre; anche le Louis Vuitton piu datate non hanno numero seriale, e via dicendo)
  • Toccate sempre le vostre borse, guardatele bene, controllate i dettagli come le cuciture, le incisioni, le parti in metallo, le cerniere. Difficilmente una borsa di Hermes avrà delle scuciture o dei fili tirati.

Insomma: una borsa di buona qualità e di buona fattura è un acquisto che rimane nel tempo, ed è anche come un assegno post-datato, potrebbe ripagare a lungo andare. Un esempio su tutte (ma è solo il primo della serie) è la Birkin di Hermes, armoniosa nelle forma e nella fattura.

Di seguito vi propongo una sequenza di foto dove potrete vedere la differenza tra borsa vera (foto di sinistra) e borsa falsa (foto di destra)

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Borsa mod. Birkin di Hermes – Fronte – la borsa a sinistra è originale, quella a destra è falsa – notare le proporzioni diverse – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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Borsa mod. Birkin di Hermes – Retro – la borsa a sinistra è originale, quella a destra è falsa – notare le prooporzioni diverse – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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Particolari della chiusura in metallo (originale a sinistra, falso a destra)  – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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Altri particolari della minuteria: originale a sinistra, falso a destra – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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Particolari della scritta color oro impressa sulla pelle: notare la differenza tra il naming originale (sinistra) e quello finto (destra) – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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Particolari del lucchetto: originali i primi due a sinistra, falso quello di destra: notare le diverse incisioni sul metallo – grazie a http://www.blogdimoda.com per le foto
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In buona sostanza, quella è la borsa che dovreste trovarvi davanti, in caso doveste fare l’investimento. Thanks to Kylie Jenner for this amazing picture.